La Quadrantectomia o resezione parziale della mammella è una tecnica chirurgica che prevede l’asportazione limitata della ghiandola per le pazienti affette da neoplasia che può produrre una perdita di sostanza che frequentemente rischia di deformare permanentemente la mammella rimasta.

L’obiettivo della Quadrantectomia mammaria è di migliorare la qualità della vita delle donne evitando una mutilazione estetica del seno e riducendo così l’impatto psicologico negativo, senza aumentare il rischio di recidiva locale.

Circa il 40-50% dei trattamenti conservativi per carcinoma mammario esitano in risultati definitivi scarsi dal punto di vista cosmetico. La gravità del deficit estetico è conseguente all’ampiezza dell’exeresi chirurgica,alla posizione del nodulo tumorale ed agli effetti della radioterapia che sempre viene associata alla chirurgia conservativa.

 

È utile correggere il difetto con tecniche adeguate contemporaneamente al tempo chirurgico dell’asportazione del quadrante. Una correzione attuata in un tempo differito,cioè dopo mesi dall’intervento oncologico,avrà il vantaggio di considerare le modificazioni morfologiche provocate dalla radioterapia,ma lo svantaggio di operare su un tessuto la cui vascolarizzazione è stata compromessa dalla terapia radiante.

Le tecniche chirurgiche utilizzate sfruttano in questi casi l’esperienza maturata nella chirurgia estetica della mammella,avvalendosi di lembi dermoghiandolari e sfruttando incisioni cutanee tipiche delle mastoplastiche estetiche. Il rimodellamento della ghiandola dopo l’asportazione parziale deve essere sempre fatto contestualmente alla demolizione.

Una incisione ascellare consentirà l’esecuzione della biopsia del linfonodo sentinella, indicata solo in assenza di adenopatie clinicamente sospette: l’eventuale positività per malattia tumorale all’esame istologico intraoperatorio o definitivo comporta la dissezione linfonodale ascellare, ossia l’asportazione di tutti i linfonodi ascellari.

 

Un intervento contemporaneo di chirurgia plastica consente di ridurre questo rischio e di modellare una mammella più piccola ma con una forma ancora accettabile.

È possibile ridurre la mammella sana controlaterale per migliorare la simmetria globale del seno in un secondo tempo dopo il termine delle terapie oncologiche o simultaneamente alla quadrantectomia, utilizzando le tecniche della chirurgia estetica e permettendo alla donna di lasciare l’ospedale come se avesse eseguito un intervento di chirurgia estetica essendo le cicatrici esattamente le stesse.